La Famiglia Helbig

Wolfgang Helbig (1839–1915) era un esperto di antichità classica a tutto campo, i cui studi sugli affreschi pompeiani, sulla protostoria italiana e sull’arte etrusca sono ritenuti pionieristici. Basti ricordare che il suo catalogo dei musei archeologici dell’Urbe è ancora un’opera di riferimento nel settore. Nel 1887, dopo una lunga carriera presso l’Istituto archeologico germanico di Roma, Helbig si dimise e prese in affitto Villa Lante, dove si trasferì con la famiglia. Dalla sua residenza romana, l’archeologo svolse il ruolo di esperto per svariati musei europei e americani mediando l’acquisto dei reperti antichi.

Helbig aveva sposato Nadine, ovvero la principessa russa Nadežda Šahovskaja, che era una pianista di valore ed era stata allieva di Franz Liszt e di Clara Schumann. Nella villa al Gianicolo Nadine riunì intorno a sé un salotto letterario, frequentato da studiosi, scrittori e artisti di provenienza internazionale oltre che dall’aristocrazia romana; ne conserviamo il ricordo anche grazie alla testimonianza di Romain Rolland e Rainer Maria Rilke. Nadine si distinse anche per la sua opera benefica a favore dei poveri di Trastevere e come fondatrice di un ospedale pediatrico.  Il figlio degli Helbig, il generale Demetrio (1873–1954), acquistò Villa Lante nel 1909. Demetrio Helbig fu un chimico e un pioniere dell’aeronautica italiana. Non solo: le sue fotografie di Roma scattate all’inizio del Novecento da una mongolfiera sono rimaste nella storia della fotografia.